domenica 3 gennaio 2010

"Lara, la poetessa dell’immagine" Intervista di Omar Epis



“La pittura è una poesia che si vede e non si sente, la poesia è una pittura che si sente e non si vede” .
Leonardo da Vinci amava paragonare la pittura alla poesia, credendo che ogni colpo di pennello fosse una parola, un verso.
Ecco che il quadro allora diventa lo specchio dell’anima dell’artista, una sorta di libro aperto dove il cuore lascia la sua traccia e si frantuma in mille colori.

La figura del pittore-poeta è un’immagine che ben rappresenta questa visione artistica.
Il pittore è consapevole della grandezza del suo intento e con i colori della tavolozza rappresenta le sfumature della propria anima: contemplativo, irruento, schizofrenico, pacato, sognatore, l’artista irrompe nel buio della vacuità della vita e ferma l’istante. Paesaggi, volti, nature, oggetti, sensazioni ed emozioni, s’imprimono nella retina dell’osservatore come a cercare di comprendere l’attimo creativo, di farlo proprio e di vederci riflesso un frangente di vita.

Mi misuro davanti ad un’infinità di quadri di giovani artisti italiani.
Cerco qualcosa che mi faccia star bene.
Non so, forse l’ingenuità dell’innocenza o forse il tratto caratterizzante di una personalità che spicca violenta e colpisca i miei sensi senza risparmiarsi.

Cerco il quadro che voglio vivere.
Lo trovo e ne rimango completamente coinvolto.

Rimane impressa nella mia retina un’immagine voluttuosa, intensa, persistente, che tarda ad allontanarsi. Mi attira a sé un calore di movenze seriche, ogni pennellata è un “frantumo di cuore …“.
Vedo un dipinto carico d’amore ove l’espressione stessa dell’immagine, rimanda ad una mano sopraffina.
Una mano affusolata,giovane, dalla pelle bianca e segnata da lievi venature azzurre.

Voglio conoscere l’artista.

Si chiama Lara Ongaro, ha ventiquattro anni ed è di Gandino.
La sua formazione artistica (Scuola d’arte Fantoni di Bergamo) l’ha portata ad esplorare territori sconosciuti dell’anima e ha contribuito alla sua evoluzione.

Lara mi svela che la sua Arte “è trasparente, sinuosa, carica di emozioni e sempre in mutazione”.
“Raggiungere uno stile del tutto mio – continua Lara- è uno dei traguardi che mi sono prefissata, il mio è un costante lavoro di ricerca , di esperimenti, per arrivare ad una tecnica che mi rispecchi completamente e che mi appartenga a 360gradi.
Da una parte creo quadri usando prevalentemente il bianco e il nero; è una pittura energica dove ogni pennellata ha la sua traiettoria, ed il colore non viene impastato sulla tavolozza, ma posto per sovrapposizione sulla tela; solitamente alla base c’è un progetto e un disegno.
Negli ultimi mesi, invece, mi sto avvicinando anche ad uno stile semi-astratto utilizzando materiali e tecniche diverse nello stesso dipinto, mi piace tantissimo questo stile, lascia molto spazio alla creatività e all’immaginazione. Non creo un progetto prima, ma dipingo quello che sento nell’attimo stesso della creazione; anche senza un progetto elaboro comunque una definita organizzazione degli spazi in base alle diverse tecniche che utilizzo, il tutto impreziosito dall’oro, rendendo ogni quadro ricco ma non sfarzoso.
Oltre a questi due stili mi piace dipingere qualsiasi altro soggetto che mi viene commissionato, mi piace sperimentare tecniche diverse e migliorare sempre di più.”

Lara quando dipinge si estranea dal mondo, preferisce essere sola in quei momenti. Si rilassa e conquista la serenità di poter esprimere tutta se stessa con la forza di un tratto sicuro,ma non scontato.
Adora l’arte in tutte le sue forme e le sue apparizioni, e viverla dal vivo le dà pace. Dipinge in casa in una stanza adibita esclusivamente per quello. Ogni cosa al suo posto come se l’ordine esterno contribuisse attivamente alla realizzazione dell’opera.
Con tutte le sue cose, si sente tranquilla.

Le tele, i cartoni telati, i compensati e i mille altri supporti, i pennelli e i colori appoggiati sul banco, alcune foglie d'oro, specchi , spaghi , polvere di ceramica e creta, la luce serale che penetra dalle finestre, quel dolce profumo che ti entra dentro e ti riporta a emozioni lontane: ecco lo studio di Lara.
Appoggiati su un cavalletto alcuni depliant di mostre di pittori famosi, una guida di Venezia e qualche rivista di moda. In tutto questo Lara si rispecchia, le piace andar per mostre, visitare città e curiosare nell’effimero mondo della moda.
Adora essere sempre in movimento, lo sport per lei è fonte di ispirazione, le libera la mente e la fa star bene.
Cerca di conciliare il suo lavoro da stagista presso un ufficio di comunicazione di una grande azienda bergamasca, con tutta l’arte che le illumina gli occhi e lo spirito.

Mi dice : “Sto lavorando ad un nuovo progetto: al quadro, ho già creato qualche bozza, allegherò anche una specie di racconto che ho già iniziato a scrivere. Voglio dimostrare la simbiosi tra due espressioni d’arte differenti ma entrambe molto emotive e importanti per me.”

Lara, la poetessa dell’immagine.

Ho quasi timore ad uscire dal suo “regno”, ho paura che tutto questo sogno svanisca, ma mi convinco che ogni qualvolta ho bisogno di rientrare nel “Mondo di Lara”, basta che cerchi un suo quadro e …
laraongaro@hotmail.it
Omar Epis

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